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IL PARENT COUNSELLING NON é DARE RISPOSTE
Ci sono momenti in cui un genitore si ferma e pensa: “Ma cosa sto facendo?” E subito dopo arriva il resto: ho urlato di nuovo mi sono promessa che non l’avrei fatto mio figlio non mi ascolta più oppure ascolta tutti tranne me e io non capisco più che madre/padre sto diventando E dentro, spesso, c’è una cosa ancora più pesante: la colpa. La colpa di aver detto troppo. La colpa di aver detto male. La colpa di aver dato uno schiaffo e poi pentirsene subito dopo. La colpa di non
Elena Serbin
30 giu


Quando non ti riconosci. E gli altri si.
Succede una cosa interessante quando qualcuno vede in te qualcosa che tu non vedi ancora. Non è solo imbarazzo. È proprio fastidio. Una mamma, durante un percorso, mi ha detto: “Mi dà fastidio non capire qualcosa di me. Ma ancora di più quando lo vedi tu… e io no.” E lì c’è un punto importante. Non è solo: “non me ne sono accorta.” È qualcosa di più profondo: “Com’è possibile che io non mi conosca così bene?” E questa domanda punge. Perché tutti, in fondo, vogliamo sentirci p
Elena Serbin
26 giu


COME LAVORO DAVVERO CON I GENITORI
Quando un genitore arriva da me, non arriva mai “ordinato”. Arriva dentro qualcosa. Confusione.Fatica.Colpa.A volte rabbia.A volte solo stanchezza. E quasi sempre una frase sotto: “Non so più cosa fare.” Non partiamo mai dal capire subito. Non avrebbe senso. 👂 Si parte da un’altra cosa Si parte dalla relazione. Da come la Persona sta dentro quello che sta vivendo. Mi impegno a non stare davanti al problema. Con la persona. Dentro il suo modo di stare in quella relazione con
Elena Serbin
26 giu
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