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IL PARENT COUNSELLING NON é DARE RISPOSTE

  • Immagine del redattore: Elena Serbin
    Elena Serbin
  • 30 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Ci sono momenti in cui un genitore si ferma e pensa:

“Ma cosa sto facendo?”


E subito dopo arriva il resto:

  • ho urlato di nuovo

  • mi sono promessa che non l’avrei fatto

  • mio figlio non mi ascolta più

  • oppure ascolta tutti tranne me

  • e io non capisco più che madre/padre sto diventando


E dentro, spesso, c’è una cosa ancora più pesante: la colpa.

La colpa di aver detto troppo. La colpa di aver detto male. La colpa di aver dato uno schiaffo e poi pentirsene subito dopo. La colpa di non essere il genitore che si era immaginato.

E nello stesso tempo… un’altra voce:

“Però così non posso andare avanti.”


👪 E allora si cerca fuori

Si cerca online.

Si leggono articoli, post, consigli.

“Come far ascoltare i figli” “Regole educative efficaci” “Come gestire i capricci”

Si prova a capire.

Ma spesso succede una cosa strana:

più si legge, più si diventa confusi.

Perché ogni voce dice qualcosa di diverso.

E alla fine il genitore si ritrova con una sensazione precisa:

“Sto leggendo tutto… ma non sto capendo più niente di me e di mio figlio.”


🌿 Il Parent Counselling parte da qui

Non parte da una teoria.

Non parte da un modello educativo.

Parte da questo punto preciso:

un genitore che è dentro la fatica quotidiana e si sente perso.


Non è raro sentire frasi come:

  • “Non mi riconosco più quando urlo”

  • “Con lui/lei perdo la pazienza subito”

  • “Mi sento inadeguata/o”

  • “Con gli altri genitori sembra tutto più semplice”

  • “Poi mi pento, ma è già successo


🧠 Non sei l’unico

Quello che succede non è un’anomalia.

Succede quando:

  • sei stanco

  • sei sotto pressione

  • vuoi fare bene ma non funziona

  • e soprattutto quando non ti senti più efficace come genitore


💬 Il punto non è “fare il genitore giusto”

Il punto è un altro.

È quando inizi a pensare:

“Forse sono io il problema.”

E da lì si blocca tutto.


🌱 Il Parent Counselling non dice cosa fare

Non arriva con una lista di istruzioni.

Non dice:

  • devi essere più severo

  • devi essere più dolce

  • devi mettere regole migliori

Non funziona così.

Il lavoro è un altro.

È fermarsi dentro quella confusione e dire:

“Ok. Vediamo cosa sta succedendo davvero qui.”


🔧 Perché i problemi non sono mai solo “del bambino”

Dietro un bambino che non ascolta, spesso c’è:

  • una relazione che si è irrigidita

  • parole che non arrivano più

  • emozioni che si accendono troppo velocemente

  • adulti che si sentono senza strumenti


🧭 Il cuore del Parent Counseling

Non è aggiungere qualcosa al genitore.

È togliere il rumore.

È aiutare il genitore a tornare a vedere:

  • cosa sta succedendo nella relazione

  • cosa sta comunicando il comportamento del figlio

  • e quali risorse ci sono già, anche se non si vedono più


💡 Una cosa importante

Non è vero che “non sei capace”.

Spesso è che sei dentro troppo.

Dentro la fatica, dentro la ripetizione, dentro la reazione.

E quando sei dentro, è difficile vedere chiaro.



🌿 In sintesi

Il Parent Counselling è uno spazio dove il genitore può:

  • smettere di sentirsi sbagliato

  • uscire dalla confusione

  • rimettere a fuoco la relazione con il figlio

  • e ritrovare fiducia in sé, senza diventare perfetto

Non si tratta di diventare il genitore ideale.

Si tratta di tornare a essere un genitore presente.


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